Archivi del mese: novembre 2012

Dario Moccia su Rat-man e Leo Ortolani

Non sapete chi è Dario Moccia?
Dario Moccia, come probabilmente direbbe lui che è livornese, è un bravo bimbo. Astro nascente dell’universo youtube italiano, fa dei bei video da credo un paio d’anni, in cui parla di fumetto, animazione e tutto ciò che è classificabile come materiale di intrattenimento nerd. Lo fa bene, devo dire, migliora con il tempo, tanto che da qualche tempo i toni del suo programmino sono divertenti e divertiti, anche con un po’ di linguaggio volgarotto che non ci sta male. Magari convincesse il popolo italiano che i fumetti non sono necessariamente roba per ragazzini.

Ned Cultura. Così si chiama il Canale di Dario Moccia. Fateci un salto, è piuttosto figo. Fateci un salto soprattutto perché il suo ultimo video parla di Rat-Man. Ed io ve lo linko qua sotto perché sono troooooppo gentile.

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stiamo lavorando per voi

Ci sono spiacevoli problemi sulla connessione telematica. Questa la causa del ritardo con gli aggiornamenti lucchesi, questo il motivo che ci costringerà a pubblicare un po’ a singhiozzo ancora qualche tempo.

Molti di voi Rat-fans venuti a ricevere il vostro disegno avete donato volentieri la vostra immagine assieme al disegno perché venissero mostrate agli altri rattofili. Bene! presto su questi spazi avremo caricate tutte le vostre “facce da fiera”!
Giusto il tempo di selezionare e caricare appena la linea sarà nuovamente stabile.

Arriviamo!

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un sabato qualunque un sabato lucchese

Se dovessi pensare ad un giorno di fiera con soddisfazione penserei subito al sabato.

Ne sono successe tantissime una in fila all’altra. Arrivo in fiera un po’ più comodo, causa stanchezza e vecchiaia, subito in corsa e dopo aver preso i talloncini per Bonelli la sorpresa di una vita: incontrare Clara Serina!! La voce dell’infanzia assieme al resto de “I cavalieri del re”. Gioia senza pari. Peraltro è una persona di una disponibilità e di una dolcezza commoventi. Chiacchiere, foto… WOW!

Di lì un consulto in Panini per la sessione di Leo e poi un po’ di tempo per girare la fiera. Non si pranza nemmeno poi, perché già verso mezzogiorno ci sono oltre cento persone in fila per Leo Ortolani e si comincia a sistemare e preparare, si va a comprare i pennarelli, il vino, e alle due intanto che il Venerabile comincia la sessione di firme si recupera il grandissimo Massimiliano “Max” Frezzato.

Leo Ortolani e Massimiliano Frezzato live in una tavola team-up

I due improvvisano una tavola Team-up che andrà ad aggiungersi alle altre per il progetto del prossimo anno. Una live session bellissima con tanto di brindisi tra autori fan e fin che ce n’è… pro sit! (purché maggiorenni ^_-).

La signing session procede benissimo, col solo limite della folla ancor più fitta e folta del venerdì. Leo disegna e intanto risponde ad una intervista e parla coi lettori e si fa fotografare con Giacomo Bevilacqua per la serie dei team-up… intanto credo sottobanco cucinasse un soufflé cioccolato e alchechengio sotto al banco dei disegni.

Leo Ortolani e Giacomo Bevilacqua nel team-up

Intanto il Venerabile finisce e scappa dopo una dozzina di foto con i fan (complimenti ai cosplayer di Rat-Man!) e immantinente scatta la foto coi Paguri, anche loro complici dei vari team-up).
Noi si va quindi a parlare con il mitico Bonfa che dopo aver coinvolto Leo nel disegnare il mattone si fa coinvolgere da noi nel team-up. Quindi altri autori di cui sveleremo il nome solo a cose fatte. Così ci si avvia verso la fine di un altro giorno di fiera, non senza però andare al concertone de “Le mele verdi”. Altro momento di infanzia che torna alla carica, coi commenti di Mitzi Amoroso splendidi e le mele ormai rosse e mature ancora piene di energia ed entusiasmo.

E’ sempre un piacere assistere a questi concerti a Lucca quando sono invitati musicisti veri, con tanto di improvvisazioni, arrangiamenti strepitosi, piccoli racconti di dettagli e retroscena interessantissimi; tutto lontano anni luce da imbonitori di folle con musica che esce da un computer ed una base premixata che copra anche le eventuali stecche.

Finisce la fiera, il freddo e la fame sono oltre i livelli di guardia. Tentiamo il jolly e arriva la ciliegina sulla torta: la pizzeria su cui facciamo affidamento stasera è piena, stracolma, tranne che per un tavolo lassù in alto che domina la scena e guarda caso è proprio da sei quanti siamo noi. Passiamo davanti a tre coppiette ed un gruppone nel tempo d’essere entrati e aver detto “buonas… ei!  grazie prenda, pure la giacca. ^_^” Per un ritrovo Amon-Rat ci ha graziati.
La prossima tRATtoriata nevicherà a giugno, ma ci penseremo poi. Ora è tempo di cenare, poi subito dormire.

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cosa abbiamo detto

Carissimi Rat-fans, come saprete ormai da qualche giorno, a Lucca la conferenza l’abbiamo fatta davvero.
Non potevate certo essere tutti e così, a vantaggio di chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto a chi dubitasse della fondatezza delle intenzioni delle donazioni e a chi semplicemente ma anche molto giustamente vorrebbe sapere cosa davvero è stato del sostegno dato negli anni a Rat-Man e a noi nel dimostrare che la calzamaglia possiamo meritarcela tutti almeno per qualche istante nella vita… eccovi il filmato integrale della conferenza di giovedì primo Novembre 2012.
la prima parte della conferenza lucchese

Scusate l’immagine statica, abbiamo preferito lasciar parlare le immagini e non spaventarvi con le nostre brutte facce; di seguito la seconda parte, con tanto di domande alla fine.
conferenza lucchese parte seconda

Ora, concedeteci di ringraziare nuovamente chiunque ci abbia aiutato e sostenuto:

Leo Ortolani e la Cate, Nino Vessella e Changamano onlus tutta, Milo Manara, John Kovalic, Jiro Taniguchi, Silver, Miguel Angel Martìn, Paguri, Mauro Talarico, Grillo, Elena Mirulla, Giacomo Bevilacqua, Max Frezzato, Zerocalcare, Renato Genovese, Antonio Rama, Jacopo Moretti, Tomas Paladin, Paolo Bertozzi, Sara Mattioli e Alessandra Marchioni e Andrea Poggi, gli esperantisti d’Italia, il Comune di Lucca, e chiunque altro possiamo aver dimenticato e tutti coloro i quali ci aiuteranno nei giorni a venire in questi folli progetti di collezionismo benefico.

Grazie di cuore a tutti.
Non siamo altro che il lubrificante del magnifico e brillante motore che siete, quel che facciamo è possibile solo grazie a voi.

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Rat Man Fan Club – Sprazzi di Lucca Comics

Intanto che caricano i filmati della conferenza così da poterveli postare, ecco una summa di quanto accaduto durante Lucca Comics.

Già il primo giorno la stanchezza ed il nervoso per la conferenza hanno logorato la resistenza. Non tiriamo in ballo l’età, ma pure quella ormai conta e quando arriva la sera ti domandi come possa esserti venuto in mente di fare una maratona notturna a GuitarHero, che se nemmeno più i Kiss e i Guns lo fanno più ci sarà un motivo…

Vabbé, come avete visto il rifocillo della prima sera è stato all’insegna della tradizione, con l’ormai immancabile Pizzeria Buitoni che non si chiama davvero così e la pizza è anche buona, ma insomma, quando ti portano una pizza esattamente un minuto dopo che hai dettato l’ordine il sospetto che la tenessero lì dietro l’angolo dalla mattina un po’ ti sale. Giovedì è stato anche il giorno per girare la fiera. Già perché la pioggia ha tenuto lontano molte persone e come già detto altrove LuccaC&G senza la folla funziona benissimo e girarla è un piacere. Un bel giovedì.

L’inizio della conferenza con “un-uomo-in-calzamaglia” e “Michele la capra umana” ^_^

Poi è arrivato il venerdì e su di esso anche il bel tempo. In realtà si è trattato di cielo coperto con rari barlumi di sole, la mancanza del diluvio però è stato più che sufficiente perché fosse definito “bel tempo” dalle maestranze, e allora…
C’è ressa e quindi ecco arrivare il caos: autori che girano con la scorta, autori che non puoi filmarli nè fotografarli e nemmeno osservarli se non hanno indossato almeno, che so, un sacchetto del pane in testa. L’organizzazione scarseggia perché ognuno ha la sua idea e non pensa proprio a confrontarsi con le idee altrui. Ognuno per la propria strada e poi, alé, tutti a fare il confronto e a protestare perché non c’è convergenza ed ottimizzazione. Così una distribuzione biglietti alla “chi primo arriva meglio alloggia” diventa un “dalle 15” che diventa un “allora comincio la fila ora che sono le dieci”per finire in un “Hey, tu! che ci fai in fila in un padiglione vai fuori a farla!”. E dai che se un padiglione ha tipo 18 entrate ognuno sarà primo alla fila all’entrata che preferisce. E via così, verso il caos. Sarà che il V Novembre non era lontano, ma davvero s’è rischiata l’anarchia. Fortuna che un geniale lettore del blog del Venerabile Leo Ortolani si è talmente documentato e preparato che, a un certo punto, ha provveduto ad allineare e numerare la fila ore prima che arrivassero i numeratori ufficiali. Così, tutti belli pronti e buoni già da un po’.
Sì, come avrete notato siamo già nel pieno della signing session del nostro venerato Venerabile. E’ proprio così che va ogni volta: per quanto ci si prefigga di girare e trovarsi allo stand di Panini all’ultimo si comincia a girare lì intorno dalla mattina e si finisce per cominciare ben prima di quanto programmato.

La sessione parte regolare e naturale. Il numeratore di folle viene premiato con l’occasione di replicare una vignetta di Leo così che possa essergli offerto il famigerato Vulevuà Moscé

La signing session del venerdì all’insegna del Vulevuà Moscé portato apposta per l’occasione

Generazioni a confronto a Lucca Comics

Ora, a raccontarla così sembra tutta rose e fiori con un pochino di disorganizzazione. In realtà sfrutto questo spazio per scusarci con chiunque non sia riuscito a vedere il Venerabile disegnare, chiunque sia stato mandato via perché i numeri erano stati ditribuiti ore prima, tutti quelli che han dovuto sorbirsi le maglie gialle in veste security: né noi nè Leo Ortolani vorremmo questo sistematico cordone. Se proprio poi non fosse possibile la splendida fila con spazi appostiti alle signing session del primo Mantova Comics, almeno una cosa come la fila da oltre 200 persone della Lucca di “+1” quando c’era sole e spazio e tempo per tutti la vorremmo ancora. Non si può. Perché gli autori sono agli stand, i quali sono nei padiglioni, ma nei padiglioni, tra gli stand, non si può e non si deve creare file o assembramenti. Cosa che, a rigor di logica, sarebbe anche sana e sensata. Non è né una mischia di rugby né una difesa delle Termopili. La domanda nasce allora spontanea: non è un po’ assurdo pretendere che non accada ciò per cui una fiera simile nasce, ovvero che i fan facciano la fila per un disegno dell’autore preferito?

Ma non divaghiamo.
La sessione prosegue e prosegue…
Nel mentre, passano alla signing session con nostra immensa gioia Mauro Talarico ed Elena Mirulla a farsi le foto col nostro Leo. Hanno realizzato una cosa assieme ed assieme a tanti altri, ma ve ne parleremo poi… ché, intanto, appena caricheremo le immagini video della conferenz, molto vi sarà chiarito in quella sede.
… sullo stand e alle spalle di Leo Ortolani c’è scritto 16 – 17:30;
è finita alle 19:15 quando nonostante il tentativo di accontentare tutti, tra interviste e autografi agli stoici rimasti. iunge infatti un operatore del padiglione armato di telone protettivo, con l’intenzione di inguainare lo stand Panini con un rotolone verde (sembrava ci stessero fasciando lì dentro, facendoci fare la fine di Paperino nella tenda di turno!).
Siamo usciti letteralmente a fiera chiusa.

Non chiudeteci dentro!

Eravamo appena a metà e già tra i sintomi compariva anche il jet lag O_o.

La cena, come sempre ancora assieme, è stata una celebrazione della stanchezza e della illusa disattenzione. Tutti sapevamo, eppure nessuno ha pensato con razionale presenza di spirito che, senza una prenotazione, nessuno dei ristoranti più in voga e gustosi avrebbe potuto farci nemmeno annusare le cucine dal retrobottega. Abbiamo così dato luogo al cammino della fame: avanzata a passo di crisi ipoglicemica in cui, strascicando i piedi, abbiamo attraversato Lucca. Prima costeggiando le mura interne e poi lungo la direttrice mediana cittadin. Tutto in cerca di un posto per mangiare, senza possibilità alcuna di essere sfamati senza prenotazione di almeno due mesi antecedente. Salvati dal solito meraviglioso ed onestissimo kebabbaro nella viuzza tra Fillungo e S.Michele.

Con quel minimo di tepore nello stomaco, abbastanza per non finire assiderati, (perché a Lucca la mattina si gela, a pranzo si suda in maniche corte, alle 19 si crepa di freddo e umido) abbiamo raggiunto le auto. Certo non di buon passo, giacché tutti, Tonno in primis, avevamo una capacità motoria di 20 cm di ampiezza passo. Siamo tornati sui gomiti, per fare prima.
Stavolta niente musica, dritti a dormire come orsi, che è stata una gran giornata.

Per il seguito, ci sentiamo presto.

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ce l’abbiamo sempre in mente

ce l'abbiamo sempre in mente

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e uno

primo giorno andato. la pioggia ha donato sprazzi di sole, nel diluvio. in attesa di domani e delle signing session possiamo annunciarvi con gioia e sentendoci onorati che anche Frezzato e Zerocalcare aderiranno all’iniziativa del prossimo anno. presentata oggi e di cui ve ne parleremo presto. imtanto ci rifocilliamo con la tradizionale pizzabuitoni! 

Immagine

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Come Non Detto

il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo