un sabato qualunque un sabato lucchese

Se dovessi pensare ad un giorno di fiera con soddisfazione penserei subito al sabato.

Ne sono successe tantissime una in fila all’altra. Arrivo in fiera un po’ più comodo, causa stanchezza e vecchiaia, subito in corsa e dopo aver preso i talloncini per Bonelli la sorpresa di una vita: incontrare Clara Serina!! La voce dell’infanzia assieme al resto de “I cavalieri del re”. Gioia senza pari. Peraltro è una persona di una disponibilità e di una dolcezza commoventi. Chiacchiere, foto… WOW!

Di lì un consulto in Panini per la sessione di Leo e poi un po’ di tempo per girare la fiera. Non si pranza nemmeno poi, perché già verso mezzogiorno ci sono oltre cento persone in fila per Leo Ortolani e si comincia a sistemare e preparare, si va a comprare i pennarelli, il vino, e alle due intanto che il Venerabile comincia la sessione di firme si recupera il grandissimo Massimiliano “Max” Frezzato.

Leo Ortolani e Massimiliano Frezzato live in una tavola team-up

I due improvvisano una tavola Team-up che andrà ad aggiungersi alle altre per il progetto del prossimo anno. Una live session bellissima con tanto di brindisi tra autori fan e fin che ce n’è… pro sit! (purché maggiorenni ^_-).

La signing session procede benissimo, col solo limite della folla ancor più fitta e folta del venerdì. Leo disegna e intanto risponde ad una intervista e parla coi lettori e si fa fotografare con Giacomo Bevilacqua per la serie dei team-up… intanto credo sottobanco cucinasse un soufflé cioccolato e alchechengio sotto al banco dei disegni.

Leo Ortolani e Giacomo Bevilacqua nel team-up

Intanto il Venerabile finisce e scappa dopo una dozzina di foto con i fan (complimenti ai cosplayer di Rat-Man!) e immantinente scatta la foto coi Paguri, anche loro complici dei vari team-up).
Noi si va quindi a parlare con il mitico Bonfa che dopo aver coinvolto Leo nel disegnare il mattone si fa coinvolgere da noi nel team-up. Quindi altri autori di cui sveleremo il nome solo a cose fatte. Così ci si avvia verso la fine di un altro giorno di fiera, non senza però andare al concertone de “Le mele verdi”. Altro momento di infanzia che torna alla carica, coi commenti di Mitzi Amoroso splendidi e le mele ormai rosse e mature ancora piene di energia ed entusiasmo.

E’ sempre un piacere assistere a questi concerti a Lucca quando sono invitati musicisti veri, con tanto di improvvisazioni, arrangiamenti strepitosi, piccoli racconti di dettagli e retroscena interessantissimi; tutto lontano anni luce da imbonitori di folle con musica che esce da un computer ed una base premixata che copra anche le eventuali stecche.

Finisce la fiera, il freddo e la fame sono oltre i livelli di guardia. Tentiamo il jolly e arriva la ciliegina sulla torta: la pizzeria su cui facciamo affidamento stasera è piena, stracolma, tranne che per un tavolo lassù in alto che domina la scena e guarda caso è proprio da sei quanti siamo noi. Passiamo davanti a tre coppiette ed un gruppone nel tempo d’essere entrati e aver detto “buonas… ei!  grazie prenda, pure la giacca. ^_^” Per un ritrovo Amon-Rat ci ha graziati.
La prossima tRATtoriata nevicherà a giugno, ma ci penseremo poi. Ora è tempo di cenare, poi subito dormire.

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il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo

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